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Assorbenti a scuola e in ufficio: un passo avanti per benessere e inclusione

Perché l'accesso agli assorbenti è un diritto fondamentale per il benessere femminile, l'inclusione e la produttività

Il ciclo mestruale è una realtà per milioni di donne, eppure, in molti contesti, rimane ancora un argomento avvolto nel silenzio e, talvolta, nel disagio. Immagina di essere a scuola o in ufficio e di essere colta impreparata dall'arrivo del ciclo. Quell'improvviso senso di ansia e imbarazzo, la ricerca affannosa di un assorbente, o la necessità di chiedere aiuto, sono esperienze fin troppo comuni. Ma cosa succederebbe se gli assorbenti fossero sempre disponibili, gratuitamente, nei bagni di scuole e uffici? Initial ha esplorato a fondo questa tematica, con l'obiettivo di abbattere i tabù e promuovere una cultura di maggiore consapevolezza e inclusione.

Il primo ciclo e i tabù: cosa rivelano le ricerche di Initial

Initial, in collaborazione con mUp Research, ha condotto due importanti indagini per comprendere il rapporto degli italiani con il ciclo mestruale e la percezione del libero accesso agli assorbenti. La ricerca "Dal Tabù alla Consapevolezza: Come Millennial e Generazione Z vivono il ciclo mestruale" ha intervistato 605 donne tra i 18 e i 45 anni, rivelando dati significativi sul primo approccio al ciclo e sulle emozioni provate.

Un dato sorprendente è che 1 donna su 3 tra le Millennial ha sperimentato il primo ciclo senza alcuna informazione preventiva, attraverso incertezza e disagio. Sebbene per la Generazione Z la situazione sia leggermente migliorata, grazie al ruolo più attivo di scuola e media nel fornire informazioni sull’argomento, il 78% delle giovani intervistate non si è comunque sentita preparata all'arrivo del primo ciclo mestruale.

Questa mancanza di preparazione, legata al timore di non disporre di protezione adeguata e di trovarsi in situazioni imbarazzanti, rimane un freno concreto nella vita quotidiana per entrambe le generazioni. Non solo, una donna su due ha dichiarato di aver rinunciato ad attività sportive o ricreative per mancanza di assorbenti o di spazi idonei per il cambio.

La seconda ricerca, "Popolazione e Ciclo Mestruale" ha coinvolto 1607 persone (di cui 806 donne e 801 uomini) tra i 16 e i 60 anni. I risultati di questa ricerca evidenziano un forte disaccordo degli italiani riguardo l'aumento della Tampon Tax. Dal 1° gennaio 2024, l'aliquota IVA sugli assorbenti in Italia è passata dal 5% al 10%, riaccendendo i riflettori sulla Period Poverty. Gli intervistati considerano questa misura ingiusta, con un accordo tra donne (82%) e uomini (71%) su questa posizione. La ricerca ha anche esplorato la libertà di parlare del ciclo mestruale. Per le donne intervistate, il rapporto con il proprio ciclo non è sempre facile. Il 72% delle italiane dichiara di sentirsi libera di parlarne, e questa percentuale cresce all'aumentare dell'età delle rispondenti: tra le ragazze più giovani (16-18 anni), solo il 61% si sente a proprio agio nel parlarne.

Assorbenti a scuola: un investimento nel benessere delle studentesse

Garantire l'accesso gratuito agli assorbenti a scuola non è solo una questione di comodità, ma un vero e proprio investimento nel benessere e nella serenità delle studentesse. Non sentirsi a proprio agio durante le ore di lezione o durante le attività scolastiche a causa del ciclo può influire sulla concentrazione e sulla partecipazione. La ricerca "Dal Tabù alla Consapevolezza" ha evidenziato infatti che il 37% delle intervistate ritiene che avere libero accesso agli assorbenti nei luoghi pubblici avrebbe migliorato la gestione del ciclo durante l'adolescenza. Questo è particolarmente rilevante per le giovani, per le quali il ciclo a scuola può essere fonte di ansia e distrazione. A sottolineare ulteriormente questa problematica, il 43% delle donne prova imbarazzo nel dover chiedere assorbenti quando ne è sprovvista, una percentuale che sale al 46% tra le ragazze più giovani intervistate.

L'introduzione di distributori di assorbenti nelle scuole contribuisce a creare un ambiente più inclusivo e accogliente, normalizzando un aspetto naturale della vita femminile e riducendo il disagio. Ciò permette alle studentesse di affrontare il ciclo con maggiore tranquillità, senza interruzioni o preoccupazioni che possano ostacolare il loro percorso formativo. È un segnale forte che la scuola si preoccupa del benessere a 360 gradi delle sue studentesse, promuovendo un clima di fiducia e supporto.

Assorbenti in ufficio: promuovere un ambiente lavorativo inclusivo

Anche negli ambienti professionali, la disponibilità di assorbenti in ufficio rappresenta un importante passo avanti. Le interruzioni dovute alla necessità di procurarsi un assorbente possono influire sulla produttività e sul comfort.

Offrire assorbenti gratis nei bagni aziendali è un gesto concreto di attenzione verso il benessere delle dipendenti, che favorisce un ambiente di lavoro più sereno e inclusivo. Il 52% delle intervistate interpreta l'accesso gratuito agli assorbenti in contesti ricreativi e ricettivi come un segno concreto di vicinanza, e lo stesso vale per gli ambienti lavorativi. È una misura che contribuisce a ridurre le disuguaglianze e il gender gap, come sottolineato da Initial nel presentare il suo servizio Dignity: l'adozione di dispenser di assorbenti gratuiti non solo risponde a un bisogno essenziale, ma rappresenta anche un passo concreto verso la parità di genere e la creazione di un ambiente lavorativo più equo e inclusivo.

Il panorama italiano: tra IVA e iniziative per l'accesso gratuito agli assorbenti

In Italia, il dibattito sull'accesso agli assorbenti è stato a lungo dominato dalla cosiddetta "Tampon Tax". Per anni, gli assorbenti sono stati considerati beni di lusso e tassati con un'IVA al 22%. Solo di recente, l'IVA è stata progressivamente ridotta, passando al 5% dal 1° gennaio 2023, per poi essere rialzata al 10% dal 1° gennaio 2024. Nonostante questi cambiamenti, la tassazione rimane più alta rispetto ai beni di prima necessità, alimentando il dibattito sulla "period poverty", ovvero la difficoltà economica di accedere a prodotti igienici essenziali.

Nonostante la mancanza di una legge nazionale che garantisca assorbenti gratuiti a tutte le donne, il panorama italiano sta mostrando segnali di cambiamento grazie a numerose iniziative locali. Diverse amministrazioni comunali, università e scuole in tutta Italia hanno già adottato politiche per la distribuzione gratuita di assorbenti. Tra gli esempi virtuosi, la Valle d'Aosta è stata la prima regione a garantire assorbenti gratis nelle scuole superiori, e progetti simili sono stati implementati anche in altre città italiane.

Queste iniziative locali dimostrano una crescente consapevolezza e un desiderio di abbattere i tabù e le barriere legate al ciclo mestruale, riconoscendo l'importanza di garantire il libero accesso a prodotti igienici essenziali.

Assorbenti gratuiti: una soluzione concreta con il servizio Dignity di Initial

Initial, leader nei servizi per l'igiene professionale, ha risposto a queste esigenze con il lancio del servizio Dignity. Questo servizio offre dispenser di assorbenti igienici, disponibili nella versione singola, dotata solo di assorbenti esterni, e nella versione doppia che offre la possibilità di scegliere tra assorbenti esterni o interni, confezionati sempre singolarmente.

L'introduzione di Dignity consente ad aziende, istituti e attività commerciali di garantire alle proprie utenti il libero accesso agli assorbenti, promuovendo il benessere fisico e mentale, e favorendo la continuità formativa e lavorativa. Questo servizio si inserisce in una visione di progresso culturale e sociale, normalizzando la gestione del ciclo mestruale e contrastando lo stigma ancora diffuso. Oltre il 90% delle donne intervistate per l'indagine e l'83% del campione maschile intervistato, ritengono che l'introduzione di questo servizio sia una forma di progresso culturale, ritenendolo perfetto per abbattere gli attuali tabù culturali legati al ciclo mestruale.

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