Dall’inizio del 2020 la disinfezione è diventata una pratica consueta negli spazi pubblici. Non solo le persone sono più attente all’igiene personale e delle superfici che toccano, ma si mostrano sempre più interessate alla qualità dell’aria che respirano nei luoghi chiusi.
Chi amministra un’impresa o un ente deve conoscere i metodi più efficaci per contrastare gli inquinanti indoor, in particolare deve sapere cos’è la purificazione dell’aria e perché è un processo importante per favorire la salubrità degli ambienti e il benessere delle persone.
Qualità dell'aria e sanificazione sono fondamentali per la salute
Il termine sanificazione non è più relegato ai manuali tecnici e al gergo degli addetti ai lavori, ora tutti lo conosciamo, ma lo attribuiamo in senso generale all’eliminazione dei microrganismi patogeni dagli ambienti.
In stanze in cui convivono persone per molte ore una buona qualità dell’aria è fondamentale per ridurre al minimo il rischio derivante dalla diffusione di virus, batteri, allergeni.
Le ricerche svolte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità dicono che la scarsa qualità dell'aria interna sia responsabile di circa 3,8 milioni di morti premature in tutto il mondo e che la contaminazione crociata provocata da virus e malattie presenti nell'aria, sia 19 volte più probabile in spazi chiusi rispetto ad ambienti all'aperto.
Per favorire la salubrità degli ambienti dal punto di vista respiratorio è necessario seguire strategie che coinvolgono:
- Installazione di sistemi di purificazione dell’aria
- Ricircolo dell’aria
- Manutenzione degli impianti di condizionamento e riscaldamento
- Monitoraggio della salubrità dell’aria indoor
Quando si sanifica un ambiente bisogna pianificare attività per ridurre la proliferazione degli agenti patogeni sia sulle superfici che si toccano sia dall'aria che si respira tutti i giorni.
Purificazione dell'aria: ecco perché funziona
Un purificatore d’aria opera in modo ottimale se viene scelto con attenzione, associando i parametri del dispositivo alle caratteristiche dello spazio in cui deve agire.
Per migliorare la qualità dell'aria indoor è opportuno scegliere purificatori con sistemi di filtraggio progettati per trattenere una percentuale elevata di microrganismi e particelle sospese, come polveri sottili, allergeni e composti organici volatili.
Infatti, la purificazione dell’aria non si limita al contenimento delle particelle aerodisperse, ma include il trattamento di un'ampia gamma di inquinanti indoor: dai composti organici volatili (COV) e cattivi odori, fino al particolato fine, batteri e allergeni.
Tra le principali tecnologie che consentono di trattenere efficacemente gli inquinanti dall’aria ci sono:
- Filtro ai carboni attivi in grado di assorbire COV, odori e gas;
- Filtro antiparticolato ad alta efficienza (HEPA) che cattura polveri sottili e agenti patogeni;
- Ossidazione fotocatalitica, processo chimico che decontamina l’aria rimuovendo gli agenti patogeni.
Sistemi avanzati di purificazione dell’aria diventano tasselli importanti per favorire la salubrità e la tutela del benessere nei posti di lavoro, nelle scuole, negli uffici e nei locali pubblici.
Tra le pratiche che mirano a migliorare la qualità dell’aria indoor, l’installazione di un purificatore rappresenta una delle opzioni più valide per ridurre la concentrazione di microrganismi nocivi nell’aria, ostacolandone il deposito e l'accumulo sulle superfici.
Nel pianificare le operazioni per migliorare la salubrità dei tuoi ambienti di lavoro, ricordati anche di verificare il livello di qualità dell’aria dei tuoi ambienti indoor.
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