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Miglioramento della qualità dell'aria: conoscere e combattere la SBS

Per iniziare un percorso di miglioramento dell’aria nella propria azienda o nella propria casa bisogna prima individuare alcuni parametri che determinano la qualità di ciò che si respira.

Le sostanze nocive che possono contaminare l’aria non sono visibili e questo spesso determina una sottovalutazione dei loro effetti.

I virus, come ci ha tristemente insegnato la pandemia iniziata nel 2020, possono essere molto pericolosi, ma esistono tante altre sostanze che possono causare patologie.

Vediamo cosa si intende per edificio malato e quali sono le soluzioni per rendere sicura l’aria indoor.

Sindrome dell'edificio malato: cos’è e quali problemi causa?

La sindrome dell'edificio malato o SBS (Sick Building Syndrome) è caratterizzata da una serie di sintomi che possono sopraggiungere quando le persone sostano per qualche ora all’interno di ambienti che apparentemente non presentano nulla di pericoloso.

Sul sito del Ministero della Salute, a proposito della SBS, vengono evidenziati alcuni aspetti molto importanti per chi gestisce un’azienda:

Le manifestazioni cliniche sono aspecifiche, insorgono dopo alcune ore di permanenza in un determinato edificio e si risolvono in genere rapidamente, nel corso di qualche ora o di qualche giorno (nel caso dei sintomi cutanei) dopo l'uscita dall'edificio. Sebbene i sintomi siano di modesta entità, i casi di SBS che si verificano in ambienti lavorativi possono avere un costo più elevato di alcune malattie gravi e a prognosi peggiore, a causa del significativo calo della produttività.

Le cause di questa sindrome sono attribuibili a:

  • Impianti di condizionamento e di ventilazione meccanica senza adeguato filtraggio;
  • COV (Composti Organici Volatili) rilasciati dalla struttura dell’edificio, dai mobili, dagli strumenti di lavoro;
  • Ozono che si concentra negli ambienti;
  • Muffe

La SBS non può essere trascurata, perché migliorando l’aria del posto di lavoro si rende più sicura e produttiva l’azienda.

Come sanificare l'aria per avere ambienti interni salubri

La prima buona norma per avere spazi interni in cui la respirazione non è minacciata da sostanze e microrganismi patogeni è fare in modo che ci sia un corretto ricambio dell’aria, proprio come indicato dall’ASHRAE (American Society of Heating, Refrigeration and Air Conditioning Engineers).

La qualità dell’aria indoor, però, non può essere migliorata unicamente aprendo e chiudendo ciclicamente le finestre, ma è consigliabile installare dispositivi di purificazione ed effettuare le manutenzioni degli impianti di aerazione con costanza e perizia.

La purificazione dell’aria garantisce la rimozione della quasi totalità degli agenti nocivi che possono attaccare il nostro organismo entrando nel corpo attraverso la respirazione. Un purificatore migliora la qualità dell’aria che respiriamo attraverso una serie di filtri e di tecnologie che bloccano e rendono inoffensivi virus, batteri, allergeni, spore di muffe, COV.

Inoltre, è importante fare attenzione alla temperatura e all’umidità degli spazi chiusi, pianificare interventi di manutenzione di tutti gli impianti in cui transita l’aria, monitorare i livelli di sostanze che inquinano l’aria.

È opportuno ragionare sulla tipologia e sulle caratteristiche degli ambienti che formano il tuo edificio e conoscere quali sono i parametri più importanti che influiscono sulla qualità dell’aria indoor.

Per approfondire l'argomento scarica gratuitamente l'ebook "Qualità dell'aria Indoor: Quali sono i parametri di valutazione" .

Igiene e purificazione dell'aria

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