La manutenzione dei purificatori d’aria non deve essere trascurata, perché da essa dipende l’efficienza dei dispositivi e, di conseguenza, la qualità di ciò che le persone respirano nella stanza in cui sono in funzione.
Un purificatore d'aria privo di controlli periodici rischia di offrire solo un falso senso di sicurezza. Al contrario, un dispositivo sottoposto a regolare manutenzione mantiene nel tempo l'efficienza di filtraggio, continuando a trattenere particelle e microrganismi a seconda delle caratteristiche del modello.
Per mantenere standard elevati è necessario prevedere interventi periodici sui filtri, elementi fondamentali per trattenere e ridurre la concentrazione di microrganismi patogeni.
Filtri dei purificatori d'aria e qualità dell’aria
I filtri sono elementi fondamentali dei purificatori d’aria, perché sono la barriera fisica che intrappola gli inquinanti, i virus e i batteri. Essi agiscono come delle vere e proprie spugne che, dopo un certo periodo di lavoro, si saturano e non sono quindi più in grado di trattenere efficacemente gli inquinanti.
I sistemi di purificazione utilizzano differenti tipologie di filtri, ciascuna progettata per trattenere specifiche categorie di particelle e contaminanti presenti nell'aria indoor:
- Filtri antipolvere: per la cattura del particolato grossolano.
- Filtri ai carboni attivi: per l'assorbimento di odori, gas e composti organici volatili (VOC).
- Filtri ad alta efficienza (EPA/HEPA): per la ritenzione del particolato fine, delle polveri sottili e degli allergeni.
Ognuna delle tecnologie elencate necessita di una precisa programmazione degli interventi di manutenzione per mantenere gli standard qualitativi dell’aria.
A sottolineare l’importanza del controllo e della manutenzione dei filtri è uno studio del 2020 condotto da una task force dell’International WELL Buildings Institute incentrato sulle norme per combattere il Covid-19 e altre infezioni respiratorie.
Nelle linee guida emerse da questo studio viene evidenziata la necessità di implementare un’adeguata purificazione dell’aria e, inoltre, di:
- Controllare con attenzione lo stato dei filtri dei purificatori
- Sostituire regolarmente i filtri
- Avere un protocollo di manutenzione e smaltimento dei filtri usati
È importante sapere che una cattiva manutenzione dei filtri può favorire il riaccumulo di inquinanti e la riduzione del comfort ambientale, provocando senso di secchezza o irritazioni delle vie respiratorie.
Perché rivolgersi a professionisti per la manutenzione dei purificatori
Piccoli purificatori d’aria possono richiedere poche e semplici operazioni per sostituire i filtri, ma quando bisogna eseguire la manutenzione di purificatori professionali è sempre meglio rivolgersi a professionisti che sanno esattamente come agire per ripristinare la massima efficienza dei dispositivi.
Bisogna anche ragionare sui rischi che si potrebbero correre intervenendo sui filtri dei purificatori d’aria senza avere le opportune competenze, poiché un filtro usato può accumulare al suo interno sostanze e microrganismi nocivi, che potrebbero liberarsi nel momento della sostituzione ed essere inalati dall'utente.
Per questo motivo noi di Initial forniamo servizi di manutenzione programmati che vengono effettuati esclusivamente da professionisti qualificati che effettueranno la sostituzione dei filtri usati nei modi e nei tempi giusti e si occuperanno del loro smaltimento in conformità ai protocolli di sicurezza previsti.
Questo approccio metodico e puntuale permette di mantenere alta la qualità dell’aria all’interno delle strutture in cui sono stati installati purificatori d’aria e di liberare il cliente da tutte le impegnative attività connesse alla sostituzione dei filtri.
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