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Legionella: cos'è, come si trasmette e come si previene

Legionella: cos'è, come si trasmette e come si previene

Perché la Legionella richiede maggiore consapevolezza

La Legionella è un batterio ancora poco conosciuto dalla maggior parte delle persone, ma può rappresentare un rischio serio per la salute. Vive in ambienti acquatici e può proliferare facilmente quando l’acqua ristagna e gli impianti non vengono adeguatamente mantenuti. In Italia, nonostante l'aumento dei casi registrati e l'introduzione di normative più rigide come il D.Lgs. 18/2023, il rischio legionella rimane ancora troppo spesso sottovalutato. 

Infatti, secondo l’ISSnel 2023 in Italia sono stati notificati 3.911 casi di legionellosi con un'incidenza grezza di 66,3 casi per milione di abitanti, superiore sia al dato del 2022 (52,8 per milione) sia ai valori pre-pandemici. Oltre il 70% dei casi ha riguardato persone di età pari o superiore a 60 anni, con un'età media dei pazienti di 68 anni. Il 74,9% delle notifiche è stato concentrato in sei regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto, Lazio e Piemonte. Questi dati evidenziano l'urgenza di rafforzare le misure di prevenzione e controllo della Legionella, soprattutto per proteggere le fasce di popolazione più vulnerabili.​

Come sottolineato da Fabrizio Pregliasco, Direttore Sanitario dell'IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant'Ambrogio, durante l'evento "Legionella e Legionellosi: cosa sono e come si controllano per la sicurezza della salute e dell’ambiente" organizzato da Initial (leader mondiale in servizi e soluzioni per l'igiene e il benessere fuori casa), la legionellosi rappresenta oggi una sfida concreta per la salute pubblica. Non solo, egli ha evidenziato come la prevenzione sia fondamentale, soprattutto alla luce della scarsa consapevolezza del problema e della presenza del batterio anche in ambienti non sanitari

Questo approfondimento si propone di fornire una panoramica chiara e aggiornata su cos'è la Legionella, come si trasmette, quali sono le persone a rischio e quali strategie preventive e normative sono fondamentali per limitarne la diffusione e proteggere la salute.

Cos'è la Legionella?

La Legionella (o legionella Pneumophila) è un batterio naturalmente presente negli ambienti acquatici, sia naturali che artificiali, capace di sopravvivere e svilupparsi in condizioni favorevoli. Particolarmente insidiosa perché invisibile ad occhio nudo, trova il suo habitat ideale in acque stagnanti o poco movimentate, proliferando velocemente a temperature comprese tra 20°C e 50°C. Sebbene rappresenti una minaccia per chiunque, il rischio diventa ancora più serio per persone con il sistema immunitario compromesso, come anziani o individui affetti da malattie croniche o sottoposti a trattamenti terapeutici. In questi soggetti, infatti, l'infezione da legionella può facilmente evolvere in legionellosi, una patologia respiratoria grave che richiede interventi tempestivi per evitare complicazioni fatali. Nonostante la sua pericolosità sia nota, in Italia la legionellosi continua a essere un problema sottostimato, con un crescente numero di casi che richiede interventi di prevenzione sempre più rigorosi.

Come si contrae la Legionella?

La Legionella si trasmette per via aerea, inalando microgocce di acqua contaminata (aerosol) che si formano quando l'acqua nebulizzata proviene da fontane decorative, docce, impianti di condizionamento o dispositivi medici come nebulizzatori. Una volta inalato, il batterio Legionella pneumophila può raggiungere i polmoni e dare origine alla legionellosi, una malattia respiratoria che si manifesta in forma lieve (Febbre di Pontiac) o grave (Malattia del Legionario). È importante precisare che, secondo gli esperti, la Legionella non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente per via ambientale attraverso l'inalazione di aerosol contaminato. 

Sintomi della legionellosi e diagnosi

I sintomi della legionellosi possono variare in base alla gravità dell’infezione. Tra i più comuni ci sono febbre alta, tosse (secca o produttiva), dolori muscolari e articolari, difficoltà respiratorie, mal di testa e, nei casi più gravi, stato confusionale. Poiché questi sintomi possono essere facilmente confusi con quelli di una polmonite, è fondamentale una diagnosi precoce per garantire un trattamento efficace e tempestivo.

Infatti, la diagnosi della legionellosi si basa su diversi strumenti clinici e di laboratorio: viene innanzitutto effettuato un esame radiografico del torace per individuare eventuali infezioni polmonari, seguito dalla ricerca dell'antigene di Legionella pneumophila nelle urine che consente un'identificazione rapida dell'infezione. Inoltre, si possono eseguire colture microbiologiche su campioni respiratori per confermare la presenza del batterio. Una volta diagnosticata l'infezione, è fondamentale avviare tempestivamente una terapia antibiotica mirata, generalmente a base di fluorochinoloni o macrolidi, associata eventualmente a trattamenti di supporto respiratorio nei casi più gravi.

Soggetti a rischio legionellosi: chi è più vulnerabile all’infezione

I soggetti a rischio legionellosi sono principalmente persone vulnerabili a infezioni respiratorie gravi, come ad esempio:

  • Anziani (soprattutto oltre i 60 anni), che rappresentano più del 70% dei casi notificati;
     
  • Persone immunodepresse, come pazienti oncologici, diabetici o affetti da patologie croniche che indeboliscono le difese immunitarie;
     
  • Pazienti ospedalizzati o ospiti di RSA (residenze sanitarie assistenziali), che sono esposti a un rischio maggiore sia per la loro condizione clinica sia per l'uso di dispositivi medici che generano aerosol.

L'incidenza della legionellosi aumenta con l'età raggiungendo valori massimi nella fascia degli over 80 (fino a 169,7 casi per milione di abitanti). In questi gruppi di popolazione, la legionellosi può evolversi più facilmente in forme severe, a causa della ridotta capacità del sistema immunitario di contrastare l'infezione.

Strutture e impianti più a rischio Legionella: dove si annida questo batterio?

La Legionella si sviluppa naturalmente negli ambienti acquatici e tende a proliferare all’interno delle reti idriche e delle tubature. Inoltre,  fenomeni come incrostazioni, depositi calcarei, corrosione, ostruzioni e ristagni d’acqua — ad esempio nei serbatoi di accumulo e nei boiler — favoriscono la crescita del batterio. Secondo diversi studi i contesti più esposti al rischio di proliferazione del batterio legionella sono:

  • Strutture sanitarie (ospedali e RSA), dove l'uso di impianti idrici e apparecchiature per terapie inalatorie favorisce la dispersione di aerosol contaminati. In questi ambienti il rischio è amplificato dalla presenza di pazienti fragili, spesso immunocompromessi o anziani, particolarmente vulnerabili alle infezioni respiratorie. Le fonti principali di rischio includono l'uso di nebulizzatori, vasche per idroterapia e sistemi di ventilazione assistita, che possono generare aerosol se non adeguatamente controllati e sanificati.
     
  • Alberghi, centri termali e piscine, ambienti caratterizzati da un intenso utilizzo di impianti idrici e serbatoi di accumulo. Qui la complessità delle reti idriche e la presenza di numerosi punti di erogazione aumentano la possibilità di ristagno e formazione di biofilm fattori che, se non gestiti con regolare manutenzione e sanificazione, favoriscono la proliferazione della Legionella.
     
  • Stabilimenti industriali, in particolare quelli dotati di vasche di accumulo, circuiti idrici complessi o sistemi di raffreddamento ad acqua. In questi ambienti, la gestione periodica dell'acqua è cruciale: analisi condotte nel settore hanno evidenziato che, in assenza di controlli regolari, possono svilupparsi concentrazioni di Legionella ben oltre i limiti di sicurezza, soprattutto durante i mesi più caldi. È quindi fondamentale prevedere la sostituzione frequente dell'acqua, la disinfezione delle vasche e l'attuazione di piani di monitoraggio per garantire la sicurezza degli ambienti di lavoro.
     
  • Ambienti con sistemi di climatizzazione e umidificazione, nei quali l'acqua utilizzata nei circuiti può diventare un veicolo di trasmissione della Legionella se non sottoposta a controlli e manutenzione periodica. Questo rischio riguarda, non solo strutture sanitarie o ricettive, ma anche molte aziende che utilizzano impianti centralizzati per garantire il comfort ambientale dei lavoratori. In caso di negligenza, questi impianti possono trasformarsi in potenziali fonti di esposizione per il personale, in particolare in ambienti chiusi o scarsamente ventilati, dove l'aerosol può circolare più facilmente.


Anche le seconde case possono costituire un ambiente favorevole alla proliferazione della Legionella, soprattutto a causa della prolungata inattività degli impianti idrici. L’acqua stagnante in tubature, boiler e serbatoi crea infatti le condizioni ideali per lo sviluppo del batterio. Quando queste abitazioni vengono riutilizzate dopo mesi di inutilizzo, l’assenza di una sanificazione preventiva o di un adeguato scarico dell’acqua può aumentare sensibilmente il rischio di inalazione di aerosol contaminato.

Anche in ambienti quotidiani come abitazioni private e automobili non sono esenti dal rischio legionella, specialmente se gli impianti idrici o i condizionatori non vengono regolarmente puliti e sanificati.

Come controllare il rischio della Legionella

Poiché la Legionella trova condizioni ideali per svilupparsi in ambienti dove l'acqua ristagna, controllarla senza interventi mirati risulta complesso. Per questo, è fondamentale adottare un approccio strutturato, costante e orientato alla prevenzione.

Tra le misure più efficaci per eliminare la legionella dall'acqua in ambito domestico e aziendale rientrano la pulizia e la disinfezione periodica dei filtri di condizionatori e umidificatori, così come la manutenzione regolare degli impianti di climatizzazione delle automobili. È consigliabile optare per impianti a produzione istantanea di acqua calda che limitano il ristagno, e procedere con la sanificazione frequente di scaldabagni, tubature e boiler. Anche la rimozione del calcare, da rompigetto e diffusori delle docce, è importante insieme alla sostituzione delle guarnizioni o di parti usurate degli impianti idrici, per mantenere il sistema in condizioni igieniche ottimali.

In contesti ad alto rischio, come RSA o ospedali, si raccomanda anche di lasciar scorrere l’acqua calda per alcuni secondi prima dell’uso, in modo da ridurre l’inalazione di eventuali vapori contaminati. Un’attenzione particolare va inoltre riservata a strutture come piscine e centri termali.

In ambito sanitario, il controllo è affidato al Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO), un organo tecnico-scientifico incaricato di monitorare e gestire le misure di prevenzione contro le infezioni nosocomiali, tra cui la legionellosi. Questo tipo di sorveglianza attiva rappresenta una garanzia fondamentale per la sicurezza dei pazienti e la qualità dell’assistenza erogata.

Per garantire un controllo realmente efficace del rischio Legionella, è fondamentale affidarsi a professionisti specializzati. Il servizio LFree di Initial propone un protocollo completo che segue il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act): dall’analisi iniziale dell’impianto e redazione del Documento di Valutazione del Rischio, fino agli interventi di sanificazione, monitoraggi periodici e aggiornamenti del piano di controllo. Un approccio tecnico, continuativo e conforme alle normative vigenti, pensato per offrire massima sicurezza a strutture pubbliche, private e ambienti sensibili.

L’impegno di Initial nella prevenzione del rischio Legionella

In Italia, la necessità di contenere il rischio di Legionella ha reso necessaria l’introduzione di misure più rigorose per tutelare la salute pubblica. A tal fine, il Decreto Legislativo 18/2023 ha segnato un importante passo avanti, trasformando le precedenti raccomandazioni in obblighi concreti legate al rischio legionella per tutte le strutture, pubbliche e private.

In questa direzione si inserisce anche il nostro impegno come team di Initial, leader mondiale in servizi e soluzioni per l'igiene e il benessere fuori casa. Abbiamo organizzato l'evento "Legionella e Legionellosi: cosa sono e come si controllano per la sicurezza della salute e dell'ambiente", un momento di confronto pensato per accendere i riflettori su una minaccia ancora troppo sottovalutata. Durante quell'occasione abbiamo presentato il nostro servizio LFree per il controllo e la prevenzione della Legionella: una proposta completa che integra consulenza specializzata, analisi approfondite, interventi di sanificazione e percorsi formativi, con l'obiettivo di supportare le aziende nella gestione consapevole e strutturata del rischio Legionella​.

Attraverso il nostro servizio, ci impegniamo a garantire il rispetto dei requisiti previsti dalle normative vigenti, offrendo un supporto operativo che si sviluppa secondo le linee guida.

Per maggiori informazioni o per richiedere una consulenza personalizzata, contattaci e parla direttamente con un nostro esperto.

Scarica la nostra ricerca per scoprire il livello di consapevolezza di manager e dirigenti sul rischio Legionella, normative e pericoli legati al batterio sono ancora poco conosciuti.

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